I tried to buy you roses, but all the stores were closed

Fran Healy ha sempre avuto la fissa dei fiori. La mia canzone preferita in assoluto dei Travis è Last Train (sarà perché io ho sempre avuto la fissa dei treni?), ma giurerei che si parlava di fiori pure lì. Oggi ripulendo la cartella spam della mia casella di posta ho trovato il nuovo singolo di Healy solista, a cui mi sono approcciata con la coscienza di chi ha superato i 13 anni da un decennio, e la curiosità intellettuale di chi avrebbe 257 cose più importanti/urgenti da fare, per cui ogni scusa è buona per posticiparle. Il video fa molto Alta fedeltà, quindi l’ho guardato 4 volte. Segue qualche rapida considerazione di carattere pragmatico/stilistico: il cappellino molto english – roba che Rob Gordon avrebbe additato con sarcastico disprezzo – serve a nascondere il fatto che l’ex front man dei Travis si sta decisamente stempiando, per cui ha fatto bene a cogliere l’attimo e stilare la top ten delle donne della sua vita; ciò non toglie che includere un’anonima francese molto charmante sedotta per la strada (…) e una fan stalker che per lui si sarebbe beccata un’ordinanza restrittiva (…) un po’ pecca di presunzione.Fa niente se poi per autoironizzare (?) ci mette una pecora, che evidentemente fa molto humour inglese ma dubito possa ambire alla risata da esportazione. Oltretutto la limousine con l’oblò e gli interni bordò è il campanello d’allarme dell’invecchiamento precoce, non per niente vorrebbe ispirare la versione younger & lighter di Richard Gere in Pretty Woman. Tutto sommato, Fran, mi hai fregata. Perché proprio non resisto alle scrittine sovraimpresse con la didascalia del primo fidanzamento, ma soprattutto perché prima di leggere la versione ufficiale del testo mi ero illusa che stessi ammettendo una delle più grandi verità della Storia del Mondo (e qui includo tutta la Musica, il Cinema e qualsiasi esternazione dell’io – comprese conversazioni davanti allo specchio). I tried to buy you roses but all the stores were closed. Effettivamente mi pareva strano, che uno un giorno si fosse svegliato e avesse deciso di farla semplice. Buttando all’aria anni di what came first, the music or the misery?, ché poi Rob, quello di Alta fedeltà, è l’archetipo di quello che da oggi chiamerò l’uomo delle rose con buona pace di tutti gli indiani di Piazza Duomo. Quello che I tried to make you a tape but all the tapes were full, insomma quello che non esistono ghirigori poetici per giustificare che ti sei scordato il compleanno, il gas acceso o il cervello nell’ascensore. E invece no. La canzone dice I tried to buy you roses but all the STARS were closed. Giustamente, Fran, il marketing insegna a dare sempre la colpa alle stelle. Un altro ghirigoro poetico. Però sappi che c’è mancato poco così, perché diventassi il mio nuovo guru spirituale.

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